3 falsi miti sul diabete: risponde il nutrizionista
La parola al biologo nutrizionista
Dott. Andrea Mana
MITI E CREDENZA SUL DIABETE DI TIPO 2 SECONDO IL NUTRIZIONISTA
Ti hanno diagnosticato da poco il diabete di tipo 2 e vorresti cominciare a cambiare la tua alimentazione ma non sai a chi rivolgerti? Hai letto che nel caso di diabete di tipo 2 la terapia più appropriata è l’alimentazione e vorresti sapere come impostare la tua dieta quotidiana? O sei semplicemente curioso di scoprire quali sono le credenze sul diabete di tipo 2 e come imparare a gestire questa malattia?
Ecco un articolo che potrà sciogliere tutti i tuoi dubbi su questo argomento così dibattuto!
Fermati per qualche minuto e leggi questo contributo che, come nutrizionista a Torino, specializzato nel seguire pazienti affetti da diabete di tipo 2, ho preparato per tutti coloro che sono affetti da questa patologia o sono in pre-diabete, o meglio, in insulino- resistenza o, più in generale, per tutti coloro che desiderano avere qualche informazione in più su come prendersi cura della propria salute in caso di diabete.
Scopriremo insieme che il diabete, ed in particolare, il diabete di tipo 2 è una patologia prevenibile, cominciando a cambiare regime alimentare e stile di vita.
Sono tanti i falsi miti e le credenze intorno a questa patologia e in questo articolo ne ho selezionati 3 per farvi capire come prender coscienza che la giusta alimentazione, accompagnata da abitudini di vita virtuose e protettive, possano migliorare la tua aspettativa di vita e ridurre il rischio di diventare diabetici di tipo 2.
Se ti interessa l’argomento, continua a leggere!
Buona lettura!
3 falsi miti sul diabete di tipo 2: come migliorare la propria qualità di vita
Se sei affetto da diabete di tipo 2 oppure sei in pre-diabete o insulino-resistenza è fondamentale comprendere che il diabete si può prevenire.
Vediamo insieme quali sono i 3 falsi miti che ruotano intorno al diabete di tipo 2.
- Il diabete (di tipo 2) è una malattia ereditaria
Una delle credenze più popolari sul diabete di tipo 2 è che questa patologia abbia origine ereditaria. Questa definizione è errata.
Il diabete di tipo 2 è più che altro una malattia epigenetica. Che cosa significa?
Innanzitutto, quando parliamo di epigenetica intendiamo riferirci ad una branca della genetica che studia come alcuni fattori esterni siano in grado di modificare l’espressione genetica senza alterare la sequenza del DNA.
Tra questi fattori esterni, l’alimentazione influenza l’espressione genetica delle nostre cellule. La nostra fisiologia è strettamente influenzata dall’ambiente in cui ci troviamo ed in particolare, parte degli stimoli che arrivano dall’esterno sono determinati da ciò che mangiamo.
Secondo la letteratura scientifica, i risultati del nostro comportamento alimentare influenzerebbero l’espressione genica e il metabolismo delle nostre cellule.
Infatti, a differenza degli eventi mutazionali, le modificazioni epigenetiche possono essere anch’esse ereditabili, alcune delle quali possono trasmettersi alla prole, mentre altre possono crearsi in fase di sviluppo. Così come alcune modificazioni sono reversibili e possono essere modificate con il tempo. Alcuni studi riportano l’importanza dell’esposizione all’ambiente circostante e delle abitudini legate allo stile di vita. Esistono modificazioni legate all’attività fisica, alle ore di sonno, al cibo che consumiamo e all’aria che respiriamo.
Diventa molto interessante focalizzare l’attenzione sullo stile di vita. Infatti, queste sono le abitudini su cui è possibile intervenire per migliorare la prevenzione legata a molte malattie, tra cui proprio il diabete di tipo 2.
Abitudini alimentari protratte per anni hanno portato a modificazioni epigenetiche più stabili rispetto ad altre e richiedono più tempo per essere rimosse o modificate. È stato osservato, infatti, che alcune persone hanno bisogno di mesi o anni per riprogrammare l’epigenetica delle loro cellule per adeguarsi ai cambiamenti.
Non contano solo le calorie ingerite, ma diventano importanti anche la qualità degli alimenti e la loro composizione.
Ecco, quindi, che tra le cause che hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo del diabete di tipo 2 ci sono, non solo la predisposizione genetica, ma anche fattori epigenetici, e soprattutto una dieta ricca di zuccheri, sovrappeso e mancanza di esercizio fisico.
Il diabete di tipo 2 è una malattia determinata da una condizione di insulino-resistenza protratta nel lungo periodo e può colpire, tendenzialmente, persone adulte sopra i 40 anni d’età, ma negli ultimi anni è stato riscontrato un’incidenza di questa patologia anche nelle fasce d’età più giovani, compresi gli adolescenti.
Seppur esista una predisposizione genetica, è possibile, lavorando in via preventiva, evitare di sviluppare il diabete di tipo 2: una malattia metabolica per la quale diventa fondamentale e, molto spesso, risolutivo, cambiare lo stile di vita e le abitudini alimentari.
2. IL DIABETE DI TIPO 2 È IRREVERSIBILE
Come abbiamo detto nel punto precedente, il diabete di tipo 2 è, in realtà, una patologia che, con la giusta alimentazione e l’introduzione di corrette abitudini alimentari, può essere tenuta sotto controllo ed è reversibile nella manifestazione dei sintomi che possono contenere il rischio di sviluppare altre malattie.
Stiamo parlando di una patologia legata ad una condizione di insulino-resistenza prolungata e cronica, una condizione metabolica multifattoriale, determinata da:
- Dieta ricca di zuccheri e carboidrati
- Eccessivo grasso corporeo
- Predisposizione familiare
- Stile di vita sedentario
- Dieta ipercalorica
Una condizione di insulino-resistenza non gestita porta a diverse patologie tra le quali non solo il diabete di tipo 2 ma anche a epatosteatosi, ipertensione, obesità, cancro alla prostata o infiammazione prostatica.
L’effetto negativo che l’insulino-resistenza provoca è il circolo vizioso in cui il soggetto cade: desiderio costante di cibi ricchi di zuccheri e carboidrati che causano picchi glicemici con rilascio di ulteriore insulina da parte del pancreas per riportare la glicemia entro i limiti. Ad un certo punto, le cellule non rispondono più all’insulina e i livelli di glucosio e insulina restano elevati causando poi aumento di peso e accumuli di adipe.
Quante volte, poi, ti sarà capitato di avere un desiderio irrefrenabile di mangiare qualcosa di dolce o ricco di carboidrati e di percepire poi stanchezza o difficoltà di concentrazione oppure ancora difficoltà ad addormentarti?
Ecco questi sono alcuni degli effetti più immediati che potrai accusare nel caso in cui tu sia in una condizione di pre-diabete!
Quindi una dieta per diabetici di tipo 2 preparata da un professionista della nutrizione, a cui segue l’introduzione delle giuste abitudini di vita a partire dall’esercizio fisico, sono le indicazioni giuste se desideri ridurre il rischio di insorgenza del diabete di tipo 2 oppure se sei già affetto da questa patologia.
Il diabete di tipo 2 ha un’elevata incidenza nel mondo occidentale, complici anche il largo consumo di cibi ultra-processati e di uno stile di vita disordinato, e, con le giuste indicazioni alimentari e di vita può essere efficacemente gestito con un percorso alimentare personalizzato che tenga conto anche dei gusti personali ma soprattutto del complessivo quadro di salute del paziente.
Il lavoro sinergico di medico, nutrizionista ed operatore sportivo e il tuo desiderio di prenderti cura della tua salute e aumentare la qualità e aspettativa di vita sono la risposta virtuosa contro il diabete di tipo di 2.
3. IL FARMACO CURA IL DIABETE
Ed eccoci arrivati al terzo falso mito sul diabete, vale a dire che questa patologia possa essere curata soltanto con il farmaco.
Molti pazienti affetti da diabete di tipo 2 sono convinti che prendendo i farmaci quali, la metformina o, nei casi già più gravi, l’insulina, possano mangiare tutto.
I farmaci possono essere un valido supporto nell’immediato ma in realtà, nel diabete di tipo 2 la dieta corretta è la più importante terapia associata all’esercizio fisico guidata, al monitoraggio dei livelli glicemici e ad una corretto stile di vita: cambiare le proprie abitudini e il proprio stile di vita ti permette di migliorare notevolmente la tua condizione
Il supporto di un nutrizionista diventa fondamentale in quanto potrà predisporti un piano alimentare che ti aiuti a stabilizzare i livelli di zuccheri nel sangue ed ad evitarti picchi glicemici.
Ma non solo! Potrà guidarti verso il percorso di presa di consapevolezza degli alimenti più protettivi per la tua condizione, aiutandoti a introdurre la giusta quantità saziante di proteine e grassi, a ridurre tutti quei cibi processati contenenti zuccheri e carboidrati.
Con i consigli nutrizionali del professionista della nutrizione imparerai a mangiare negli orari giusti e a introdurre la giusta quantità e qualità di attività fisica, fondamentale per ridurre il peso e l’accumulo di grasso.
Una degli approcci più virtuosi per i pazienti affetti da diabete di tipo 2, ad esempio, è, ad esempio, il digiuno intermittente in quanto ha il potere di amplificare gli effetti del percorso nutrizionale intrapreso.
Questo approccio non va affatto improvvisato ma dovrà essere preparato accuratamente sotto la guida e le indicazioni del nutrizionista di fiducia che saprà indirizzarti a eseguirlo in modo protettivo.
Come vedi, il diabete di tipo 2 non è affatto una condanna ma è una malattia che può essere efficacemente gestita con l’alimentazione e un cambio nello stile di vita.
Se sei affetto da diabete di tipo 2 o sei in una condizione di pre-diabete e pensi sia arrivato il momento di prendere in mano la tua salute e iniziare un percorso nutrizionale insieme, contattami compilando il form qui sotto.