Nutrizione Clinica
cancro
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cancro
DIETA ANTITUMORALE TORINO
DIETA ANTITUMORALE
Molti ricercatori hanno riscontrato che le cellule tumorali possono alimentarsi solo con il glucosio e la glutammina e sono totalmente incapaci di alimentarsi usando altre fonti.
Questa decisiva scoperta ha aperto la strada, quindi, al lavoro combinato, appunto, di terapia medica e cambio di regime alimentare, grazie al quale, eliminando gli zuccheri dall’alimentazione del paziente, si contribuisce a creare un ambiente sfavorevole alla crescita tumorale che può anche arrestarsi o comunque ridursi sensibilmente.
Così come eliminando gli oli pro-infiammatori, come gli oli di semi dall’alimentazione, si può diminuire e migliorare l’infiammazione cronica creata dal tumore nel suo luogo di crescita.
NUTRIZIONISTA PER CANCRO TORINO
la visita con il nutrizionista per IL CANCRO
Il ruolo del biologo nutrizionista diventa fondamentale nel percorso di cura, anche perché molto spesso i pazienti si ritrovano bombardati da mille notizie contrastanti, che portano solo più confusione nel soggetto e quindi hanno bisogno di essere guidati correttamente.
È necessario creare un piano alimentare dedicato al paziente affetto da cancro, tenendo sempre conto della terapia scelta dal medico di riferimento, lavorando in sinergia con quest’ultimo, nonché del quadro generale di salute del soggetto che potrebbe soffrire anche di altre patologie.
Pazienti che hanno adottato questo percorso terapeutico e alimentare hanno mostrato un miglioramento, soprattutto nei casi in cui, guidati rigorosamente dal nutrizionista di fiducia, abbiano seguito dei piani alimentari allenanti al digiuno prolungato, dimostrato essere terapeutico.
DOMANDE FREQUENTI SULLA DIETA ANTITUMORALE
Gli effetti benefici del piano alimentare dedicato e studiato per il paziente affetto da tumore sono molteplici: permettono, per esempio, di attenuare gli effetti collaterali delle terapie chemio e radioterapiche.
Accade spesso che i pazienti affetti da cancro subiscano una eccessiva perdita di peso che potrebbe derivare dalla patologia stessa o dalla terapia alla quale sono sottoposti ed in questi casi il piano alimentare studiato e predisposto dal nutrizionista di fiducia per il paziente, contempla gli adeguati nutrienti per aumentare il peso o comunque tenerlo stabile, nell’ottica di preservare la sua qualità di vita.
Infatti, la perdita di peso molto spesso compromette la qualità di vita del paziente, inficiando anche le terapie o riducendone l’efficacia. Questo accade perché, nel momento in cui il corpo perde molto peso, attiva una serie di meccanismi di sopravvivenza che prediligono alcune funzioni a discapito di altre, come ad esempio la riduzione del movimento fisico e la mancanza di voglia di fare qualsiasi attività quotidiana perché ci si stanca immediatamente.
Cercare di mantenere alta la qualità di vita del paziente soprattutto quando le terapie sono prolungate è di fondamentale importanza.
In questi casi l’obiettivo del nutrizionista al quale il paziente si rivolge è quello di creare un piano alimentare dedicato al soggetto, che gli consenta di non perdere eccessivo peso e al contempo gli fornisca i nutrienti alternativi che non alimentino il tumore.
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biologo nutrizionista a torino
dott. andrea mana