Nutrizione Clinica

sindrome metabolica

La sindrome metabolica non è una vera e propria patologia, ma rappresenta una condizione in cui sono concomitanti più fattori di rischio per diverse patologie come il diabete, il cancro, le malattie polmonari, le malattie cardiache, la steatosi epatica non alcolica, l’infertilità e molte altre. Spesso chi presenta le caratteristiche della sindrome metabolica non manifesta alcun sintomo e ciò rende molto complesso spiegare al soggetto che ne è affetto che la sindrome metabolica rappresenta un problema non trascurabile.

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sindrome metabolica

La sindrome metabolica non è una vera e propria patologia, ma rappresenta una condizione in cui sono concomitanti più fattori di rischio per diverse patologie come il diabete, il cancro, le malattie polmonari, le malattie cardiache, la steatosi epatica non alcolica, l’infertilità e molte altre. Spesso chi presenta le caratteristiche della sindrome metabolica non manifesta alcun sintomo e ciò rende molto complesso spiegare al soggetto che ne è affetto che la sindrome metabolica rappresenta un problema non trascurabile.

DIETA SINDROME METABOLICA TORINO

DIETA PER LA SINDROME METABOLICA

Il piano alimentare predisposto dal nutrizionista combinato con l’attività fisica regolare, velocizzerà il miglioramento dell’assetto metabolico del soggetto affetto da sindrome metabolica. Nei casi più gravi il medico curante potrà valutare anche il ricorso ad alcuni farmaci mirati.
Ecco, dunque, che guarire dalla sindrome metabolica sicuramente richiederà tempo, costanza e determinazione per il soggetto affetto.
La parte fondamentale verso la guarigione è, infatti, la volontà del soggetto di migliorare il proprio stato di salute: se il paziente si sforzerà di seguire il piano alimentare e il piano di allenamenti, sarà più facile riuscire ad ottenere i risultati sperati.
All’inizio del percorso tutto questo risulterà molto faticoso perché la tendenza all’omeostasi del corpo appunto influenzerà anche a livello cerebrale la volontà e l’umore del soggetto nel voler cambiare.
In genere questi processi neurochimici quando funzionano, sono un interruttore salvavita, per la sopravvivenza. Purtroppo, nel caso della sindrome metabolica questi stessi processi tendono a remare contro in quanto tendono a ridurre la capacità del soggetto di perdere peso e a deprimere l’umore o ad abbassare la volontà e la capacità propositiva del soggetto. In questi casi, quindi, sarà necessario aiutare il paziente e guidarlo lungo il percorso di guarigione.

NUTRIZIONISTA PER SINDROME METABOLICA TORINO

la visita con il nutrizionista per la sindrome metabolica

Il nutrizionista riveste un ruolo fondamentale nell’accompagnare il paziente affetto da sindrome metabolica, lungo il processo di miglioramento e di guarigione. Modificando le abitudini alimentari e riducendo la massa grassa del paziente, l’assetto metabolico subirà delle variazioni.
Tuttavia, dato che il corpo tende sempre all’omeostasi, e quindi molti fattori di rischio che determinano la sindrome metabolica (come per esempio il colesterolo) impiegheranno svariati mesi a subire dei cambiamenti in senso migliorativo, è assolutamente caldeggiabile abbinare al piano alimentare, un radicale cambio di stile di vita, con l’introduzione di attività fisica mirata, con l’aiuto possibilmente di professionisti del settore.

DOMANDE FREQUENTI SULLA DIETA PER LA SINDROME METABOLICA

Generalmente sì, si può. È necessario però cambiare lo stile di vita e l’alimentazione.

Secondo una parte della letteratura, affinché si abbia una sindrome metabolica conclamata serve che siano presenti almeno tre dei seguenti fattori di rischio:

  • Circonferenza addominale pari o superiore a 95 cm
  • Pressione arteriosa alta (massima superiore a 130mmHg e/o la minima superiore a 85mmHg)
  • Colesterolo HDL basso
  • Glicemia a digiuno elevata (superiore a 100 mg/dl)
  • Trigliceridi nel sangue elevati
Ovviamente non è tutto così standardizzabile e netto. Compito del nutrizionista è proprio quello di valutare tutti questi elementi, anche collaborando con il medico curante che conosce la storia clinica del soggetto, per valutare lo stato di salute complessivo del paziente. Dato che molto spesso la sindrome metabolica è asintomatica, il primo passo è spiegare al paziente come la sindrome metabolica possa influenzare lo stato di salute. Infatti questi fattori di rischio presi singolarmente sono comunque da valutare e da cercare di riportarli a valori accettabili, ma tutti insieme costituiscono una tempesta perfetta: il paziente si trova in resistenza insulinica e nell’organismo si attiva un processo infiammatorio cronico di basso grado, terreno fertile per l’insorgenza di altre patologie, infettive, endogene e degenerative.

QUello che dicono di me

Alcune testimonianze dei miei pazienti

Molto cordiale e preciso nelle spiegazioni, in grado di comprendere i bisogni personali e sempre disponibile per ogni chiarimento. Da quando seguo le sue indicazioni ne ho guadagnato in salute e in linea, il tutto senza alcuna difficoltà. Lo consiglio a tutti.
Manuela Zito

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Tutte le informazioni su come funziona la prima visita da un biologo nutrizionista a Torino.

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Biologo nutrizionista specializzato nella creazione di percorsi alimentari adatti ad ogni esigenza.

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