Nutrizione Clinica
sindrome metabolica
Nutrizione Clinica
sindrome metabolica
DIETA SINDROME METABOLICA TORINO
DIETA PER LA SINDROME METABOLICA
Il piano alimentare predisposto dal nutrizionista combinato con l’attività fisica regolare, velocizzerà il miglioramento dell’assetto metabolico del soggetto affetto da sindrome metabolica. Nei casi più gravi il medico curante potrà valutare anche il ricorso ad alcuni farmaci mirati.
Ecco, dunque, che guarire dalla sindrome metabolica sicuramente richiederà tempo, costanza e determinazione per il soggetto affetto.
La parte fondamentale verso la guarigione è, infatti, la volontà del soggetto di migliorare il proprio stato di salute: se il paziente si sforzerà di seguire il piano alimentare e il piano di allenamenti, sarà più facile riuscire ad ottenere i risultati sperati.
All’inizio del percorso tutto questo risulterà molto faticoso perché la tendenza all’omeostasi del corpo appunto influenzerà anche a livello cerebrale la volontà e l’umore del soggetto nel voler cambiare.
In genere questi processi neurochimici quando funzionano, sono un interruttore salvavita, per la sopravvivenza. Purtroppo, nel caso della sindrome metabolica questi stessi processi tendono a remare contro in quanto tendono a ridurre la capacità del soggetto di perdere peso e a deprimere l’umore o ad abbassare la volontà e la capacità propositiva del soggetto. In questi casi, quindi, sarà necessario aiutare il paziente e guidarlo lungo il percorso di guarigione.
NUTRIZIONISTA PER SINDROME METABOLICA TORINO
la visita con il nutrizionista per la sindrome metabolica
Il nutrizionista riveste un ruolo fondamentale nell’accompagnare il paziente affetto da sindrome metabolica, lungo il processo di miglioramento e di guarigione. Modificando le abitudini alimentari e riducendo la massa grassa del paziente, l’assetto metabolico subirà delle variazioni.
Tuttavia, dato che il corpo tende sempre all’omeostasi, e quindi molti fattori di rischio che determinano la sindrome metabolica (come per esempio il colesterolo) impiegheranno svariati mesi a subire dei cambiamenti in senso migliorativo, è assolutamente caldeggiabile abbinare al piano alimentare, un radicale cambio di stile di vita, con l’introduzione di attività fisica mirata, con l’aiuto possibilmente di professionisti del settore.
DOMANDE FREQUENTI SULLA DIETA PER LA SINDROME METABOLICA
Generalmente sì, si può. È necessario però cambiare lo stile di vita e l’alimentazione.
Secondo una parte della letteratura, affinché si abbia una sindrome metabolica conclamata serve che siano presenti almeno tre dei seguenti fattori di rischio:
- Circonferenza addominale pari o superiore a 95 cm
- Pressione arteriosa alta (massima superiore a 130mmHg e/o la minima superiore a 85mmHg)
- Colesterolo HDL basso
- Glicemia a digiuno elevata (superiore a 100 mg/dl)
- Trigliceridi nel sangue elevati
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dott. andrea mana