Cellulite e alimentazione tra falsi miti e credenze: i consigli del nutrizionista
La parola al biologo nutrizionista
Dott. Andrea Mana
Alimentazione e cellulite: quali accorgimenti introdurre nella vita quotidiana
Stanca di quei cuscinetti sulle cosce che ti causano imbarazzo e spesso ti impediscono di indossare ciò che desideri e ti piacerebbe avere qualche informazione in più su come gestirli anche dal punto di vista alimentare ma non sai a chi rivolgerti? Hai letto che quegli antiestetici accumuli di adipe sulle gambe potrebbero essere cellulite localizzata e vorresti saperne di più per evitare che peggiorino ed in particolare vorresti sapere quali cibi introdurre o eliminare nella tua alimentazione quotidiana? O sei semplicemente interessato all’argomento cellulite e alimentazione e vorresti qualche informazione per capire se anche tu soffri di cellulite e come combatterla?
Non ti preoccupare!
Prenditi qualche minuto per leggere questo articolo che, come nutrizionista a Torino, ho pensato di preparare per tutti coloro che pensano di avere o soffrono di cellulite per fornire qualche informazione utile anche dal punto di vista alimentare.
Scoprirai perché la cellulite è una condizione più diffusa tra le donne e più rara negli uomini e che spesso la cellulite in donne giovani non è soltanto una questione estetica ma anche medica. Cercheremo di capire insieme come tenerla a bada con attività fisica e alimentazione, per ritrovare benessere fisico e personale.
Buona lettura!
Cellulite e alimentazione: alcune curiosità su tasso di incidenza e cause diffuse
Come abbiamo sopra accennato, la cellulite è una condizione molto diffusa anche se in letteratura ad oggi non ci sono dati epidemiologici affidabili. Si stima che la cellulite si manifesti nell’80-98% delle donne di tutte le razze dopo la pubertà, mentre negli uomini sani la cellulite è rara con un tasso di incidenza inferiore al 10%. In questi ultimi la cellulite può manifestarsi a causa di condizioni mediche che provocano carenza di androgeni, come ad esempio: ipogonadismo, post-castrazione, sindrome di Klinefelter oppure o se sottoposti a terapia con estrogeni in caso di cancro alla prostata.
Un dato molto interessante è che di cellulite si è cominciato a parlare sin dagli anni ’20, come di un’alterazione estetica della topografia cutanea, con fossette a “buccia d’arancia” della pelle presenti principalmente sulla parte esterna e posteriore delle cosce e dei glutei ma anche sulle braccia, addome, gambe e altre aree del corpo.
Tra il 1933 ed il 1937 anche alcune riviste hanno cominciato a parlare di cellulite. Infatti, nel 1937 Marie Claire ha pubblicato un articolo sulla cellulite definendola «una patologia insostenibile da combattere».
Da questo momento in poi cominciano a proliferare rimedi, pillole e trattamenti per combattere la cellulite che viene ribattezzata grasso da perdere. Da allora si è prestata molta più attenzione alla cellulite. Ma esattamente cos’è la cellulite?
Proviamo a descriverla insieme!
Spesso la cellulite viene confusa con l’obesità e con la ritenzione idrica. Tuttavia, stiamo parlando di condizioni differenti anche se presentano alcune analogie.
Nei soggetti affetti da obesità si osservano solo ipertrofia e iperplasia degli adipociti, mentre la ritenzione idrica è dovuta ad un ristagno di liquidi in eccesso nel tessuto sottocutaneo.
Nei soggetti che soffrono di cellulite, invece, possono essere presenti diverse alterazioni strutturali a livello del derma e del microcircolo -come con la ritenzione idrica – ma anche all’interno degli adipociti, che possono associarsi ad ulteriori modificazioni morfologiche, fattori ormonali, infiammatori ed ultrastrutturali.
Ma ci sono altre considerazioni da fare sulla cellulite.
Molti pazienti con indice di massa corporea (BMI) nell’intervallo normale, hanno la cellulite: questo significa che la cellulite non è associata al sovrappeso in sé e per sé ma sicuramente una massa grassa più elevata determina un grado di cellulite più elevato.
Ma allora quali sono le cause della cellulite? A cosa è necessario fare attenzione?
Ad oggi non esiste una risposta definitiva e certa alla questione delle cause che determinano la formazione della cellulite.
Tuttavia, possiamo individuare almeno 4 ipotesi e situazioni in cui si presenta la cellulite:
- Dimorfismo sessuale della pelle dovuto a fattori ormonali che causano l’assottigliamento del derma;
- Cambiamenti del tessuto nella rete fibrosettale
- Alterazioni vascolari
- Infiammazione
Uno degli strumenti più efficaci per visualizzare i cambiamenti nella struttura della pelle è la risonanza magnetica (MRI), dalla quale possono emergere anche le alterazioni vascolari della cellulite dovuto ad un processo di maggiore pressione capillare. Il risultato? Un’eccessiva ritenzione di liquidi.
Uno degli aspetti più diffusi della cellulite è quell’aspetto imbottito che è causato dall’ispessimento e dalla sclerosazione dei setti fibrosi nel derma e nel tessuto adiposo oltre che dalla congestione vascolare e dall’ipossia tissutale che provocano quell’edema continuo.
In alcuni studi sulla cellulite i pazienti hanno riferito dolorabilità soggettiva alla compressione mentre altri studi non sono riusciti a dimostrare che questa infiammazione di basso grado sia responsabile dell’atrofia dermica.
Ed infine anche gli ormoni, in particolare gli estrogeni svolgano un ruolo significativo nella formazione della cellulite dal momento che questa insorge in fase postpuberale e peggiora durante la terapia con estrogeni, con la gravidanza, con l’allattamento e con le mestruazioni.
Tra gli altri ormoni che possono contribuire alla formazione della cellulite ci sono anche insulina, ormoni tiroidei e prolattina.
Al di là di quelle che sono le cause della cellulite che, in realtà, possono essere molto complesse ed essere differenti da soggetto a soggetto, in base anche alla storia clinica e a fattori genetici, ciò che è importante che tu sappia su cellulite e alimentazione e come contrastarla è che bisogna sfatare il mito che la cellulite può sparire o ridursi con restrizioni caloriche o esercizi fisici specifici.
Ma ci sono trattamenti che possono aiutare nella gestione della cellulite. Tra questi è fondamentale prestare attenzione anche all’alimentazione. Infatti, non sottovalutare l’efficacia di una dieta anticellulite, o meglio di un regime alimentare equilibrato e corretto che tenga conto di questa condizione patologica. Per questo motivo se soffri di cellulite, spesso associata ad altre condizioni patologiche, valuta con attenzione di rivolgerti ad un biologo nutrizionista come me, che possa indicarti quali abitudini alimentari virtuose introdurre nella tua dieta per ridurre tutta la sintomatologia anche dolorosa associata alla cellulite, l’edema, la sensazione di gonfiore e dolore, causato da un probabile stato infiammatorio dell’organismo.
Continua a leggere per qualche utile consiglio su cellulite e alimentazione e come contrastarla nella vita quotidiana.
Dieta anticellulite: consigli per imparare a gestire questa fastidiosa condizione
La cellulite non è solo un problema estetico ma può avere un impatto psicologico negativo sul modo in cui le donne percepiscono sé stesse compromettendo la loro qualità della vita. Inoltre, il trattamento della cellulite è complesso e non è lo stesso per tutte le donne. E allora quali sono i miei consigli di nutrizionista a Torino per le donne che soffrono di cellulite?
Sicuramente il primo step è quello di bere tanta acqua. Nei pazienti affetti da cellulite è importante depurare l’organismo e contribuire all’eliminazione delle scorie attraverso i reni.
Ma questo non è da solo sufficiente. Infatti, oltre a cominciare a introdurre nella tua giornata l’abitudine di bere almeno 2 litri di acqua, comincia a ridurre il consumo di cibi ultra-processati.
Per quanto riguarda l’attività fisica, praticare attività fisica con costanza e regolarità, non ti aiuterà ad eliminare definitivamente la cellulite ma potrà essere una valida alleata per migliorare la circolazione e contrastare l’accumulo di tessuto adiposo.
Ci sono alcuni esercizi che contribuiscono a rassodare le aree del corpo più colpite dalla cellulite in quanto agiscono sul tono muscolare. Ad esempio, potrai introdurre squat, affondi, hip thrust con carichi stimolanti. Però è fondamentale farsi seguire da professionisti sportivi che possano prepararti un piano di allenamento adeguato alle tue condizioni e capacità e impostare una strategia di miglioramento.
Un altro consiglio che, come nutrizionista a Torino che si occupa di soggetti patologici, posso fornirti è quello di rivolgerti ad un professionista della nutrizione come me per cominciare un percorso nutrizionale personalizzato.
La cellulite non è soltanto un problema di natura estetica ma è anche un problema medico che va analizzato e trattato anche dal punto di vista nutrizionale. Come sopra detto, spesso è associata ad altri stati patologici più o meno gravi e quindi è fondamentale cominciare a impostare nuove e più salutari abitudini alimentari anche lavorando in sinergia con il medico curante qualora tu abbia altre patologie ed introducendo esercizi fisici corretti, per offrirti la possibilità di migliorare la tua qualità di vita.
Se desideri maggiori informazioni su alimentazione e cellulite e come combatterla e gestirla con la giusta strategia prenota la tua consulenza nutrizionale compilando il form qui sotto