Cosa mangiare contro la diarrea? Tutti i consigli del biologo nutrizionista

La parola al biologo nutrizionista

Dott. Andrea Mana

Alimentazione e diarrea: come evitare di peggiorare i sintomi

Soffri di diarrea e non sai cosa mangiare per evitare altri attacchi e vorresti qualche consiglio? Hai letto che diarrea e dissenteria sono due condizioni differenti e ti piacerebbe aver qualche informazione in più per capire se la tua diarrea sia qualcosa di diverso e cosa puoi mangiare per evitare di peggiorare la situazione? O sei semplicemente curioso di sapere cosa mangiare contro la diarrea e quali sono i consigli di un nutrizionista su questo argomento?

Non ti preoccupare!

Fermati per qualche minuto a leggere questo articolo che come nutrizionista a Torino  ho pensato di preparare per te! Scoprirai che diarrea e dissenteria sono condizioni differenti che si manifestano anche con sintomi differenti  e vedremo insieme cosa mangiare per combattere la diarrea e quali sono i consigli per ridurla.

Buona lettura!

Diarrea o dissenteria? Cosa sono e come si differenziano

Prima di vedere cosa mangiare contro la diarrea è importante capire cos’è la diarrea, cosa la provoca e quali sono gli elementi che la differenziano dalla dissenteria. La diarrea è una perdita della consistenza delle feci dovuta ad un aumento della concentrazione d’acqua, che porta, a sua volta, anche ad un aumento del numero di evacuazioni. Diverse sono le cause di episodi di diarrea: virus, batteri e parassiti che attraversano il lume intestinale.

Tra questi eventi patogeni il maggiore responsabile della diarrea è l’Escherichia Coli, un batterio che secerne un’enterotossina che infiamma la mucosa intestinale e provoca l’infezione acuta di diarrea. Nello specifico, l’Escherichia può secerne la tossina Shiga che blocca la sintesi proteica e causa la morte della cellula enterica ma anche altre tossine con un effetto simile a quello delle tossine del Vibrio Cholera che stimolano la secrezione di acqua ed elettroliti.

La diarrea causata dall’Escherichia coli così come anche di altri microrganismi è chiamata anche diarrea del viaggiatore, una sindrome caratterizzata da diarrea di variabile intensità che colpisce spesso le persone in viaggio in Paesi con precarie condizioni sanitarie e in cui è possibile ingerire acqua o alimenti contaminati. In genere regredisce spontaneamente nel giro di 2 o 3 giorni.

Come abbiamo sopra accennato, ci sono altri organismi che si trovano comunemente associati alla diarrea infettiva derivati dal consumo di alimenti crudi o contaminati.

Ad esempio:

  • Salmonella in: latticini, uova e carni
  • Campylobacter in: latticini, carni, pollame
  • Aeromonas in: carni, frutti di mare, ortaggi
  • Clostridium perfringens in: carni, maiale, ortaggi
  • Vibrio in: frutti di mare e ostriche
Anche in alcuni luoghi come piscine o ambiente marino possono ospitare patogeni, come Shigella e Aeromonas.

In altri casi ancora la diarrea, in forma acuta, può essere causata dall’assunzione di farmaci tra cui, gli antibiotici e i chemioterapici. Questi farmaci possono distruggere il microbioma intestinale e aumentare la possibilità di fermentazione di alcuni patogeni.

Ed infine alcune malattie come il diabete, l’ipertiroidismo, la pancreatite, la celiachia e la sovra crescita batterica intestinale possono causare eventi di diarrea che hanno un risvolto meno veloce rispetto alla diarrea patogena.

La diarrea cronica si distingue in:

  • acquosa: ad esempio nei casi di intolleranza al lattosio che provoca un aumento delle secrezioni d’acqua nel lume intestinale.
  • grassa: ad esempio nei casi di celiachia o pancreatite, a causa di un mal assorbimento dei grassi
Inoltre nei casi di sindrome dell’intestino irritabile possono verificarsi episodi di diarrea a causa della sovra crescita batterica intestinale (SIBO) che determina una disbiosi del microbioma che causa a sua volta un’infiammazione di basso grado e lunga durata dell’intestino, aumentandone la permeabilità, causa generale del sintomo della diarrea.

Adesso che abbiamo capito cos’è e quali sono le cause della diarrea vediamo quali sono gli elementi che la distinguono dalla dissenteria.

In questo ultimo caso, la dissenteria è associata a perdite muco-sanguinee e dolore addominale, infatti la dissenteria è una forma grave di diarrea. A volta la dissenteria è associata ad alcune patologie come  la rettocolite ulcerosa che corrisponde ad una generale infiammazione della mucosa dell’intestino crasso caratterizzata da cronicità oppure il morbo di Chron, ossia un’infiammazione cronica di tutto il tratto gastrointestinale dovuta a predisposizione genetica e una reazione immunologica da parte dell’intestino nei confronti di antigeni.

Di fronte ad episodi diarroici, sicuramente ti starai domandando cosa mangiare contro la diarrea e quali sono gli accorgimenti da seguire per ridurre questa condizione.

Continua a leggere per saperne di più!

alimentazione e diarrea

Cosa mangiare contro la diarrea: consigli e accorgimenti per sentirsi meglio

Innanzitutto, è necessario distinguere in episodi sporadici o comunque non frequenti di diarrea e diarrea cronica dovuta ad altre patologie.

In questo ultimo caso è necessario rivolgersi a specialisti e trattare la patologia a monte della diarrea. In ogni caso è fondamentale anche in questi casi integrare la cura eventualmente farmacologica con una dieta per diarrea, seguendo una corretta alimentazione che favorisca una regolarizzazione dell’intestino disturbato.

Diventa quindi molto efficace abbinare alla cura medica un piano nutrizionale personalizzato elaborato da un professionista della nutrizione come un biologo nutrizionista che dopo un’attenta valutazione del tuo quadro clinico e delle diagnosi potrà insieme a te preparare una dieta anti diarrea che ti aiuti a contenere tutti i suoi effetti debilitanti della diarrea e migliorare l’intestino eventualmente affaticato e non in perfetta salute. 

Nei casi poi di episodi di diarrea acuta, potrà essere efficace un giorno di digiuno completo associato ad una corretta integrazione di Sali minerali ed elettroliti eventualmente persi durante le scariche.

Inoltre, consiglio di evitare l’assunzione di cibi ricchi di fibre per migliorare la consistenza delle feci, prediligendo cibi astringenti facili da digerire, tra cui banane, limone e mele cotte. Per attenuare poi la peristalsi intestinale, prova ad integrare con tè e tisane al finocchio, valeriana, melissa o sambuco.

 

Se desideri maggiori informazioni su cosa mangiare contro la diarrea soprattutto nei casi in cui questa sia causata anche dalla presenza di patologie e impostare un piano alimentare per migliorare la qualità della tua vita e ridurre gli episodi diarroici, prenota una consulenza nutrizionale compilando il form qui sotto.