Gonfiore addominale: quanto è importante l’alimentazione? La parola al biologo nutrizionista
La parola al biologo nutrizionista
Dott. Andrea Mana
Ultimamente soffri di gonfiore addominale dopo i pasti e vorresti qualche consiglio sull’alimentazione per ridurre il gonfiore addominale? Ti ritrovi spesso con quella fastidiosa sensazione di pancia gonfia e ti piacerebbe capire qual è l’alimentazione più corretta per il gonfiore addominale? Hai cominciato a notare dopo la consumazione dei pasti un aumento della circonferenza della pancia accompagnata da dolori addominali e vorresti capire come modificare la tua alimentazione?
Non preoccuparti, prenditi cinque minuti e leggi questo articolo.
Acquisirai tutte le informazioni necessarie per imparare a gestire la tua pancia gonfia e soprattutto scoprirai quanto è importante curare l’alimentazione per gonfiore addominale.
Buona lettura!
Gonfiore addominale ? Quali sono le possibili cause
Prima di soffermarci sull’alimentazione per ridurre il gonfiore addominale, cerchiamo di comprendere quando e perché subentra quella fastidiosa sensazione di pancia gonfia e tensione addominale che è in realtà un disturbo molto frequente e coinvolge entrambi i sessi.
Avrai notato che il gonfiore addominale in genere si manifesta dopo i pasti e spesso è accompagnata da aumento della circonferenza della pancia, associata, in alcuni casi, a dolori addominali, crampi, nausea, mal di testa e flatulenza.
Ma quali sono le cause del gonfiore addominale?
Le cause della manifestazione di questo disturbo così diffuso sono tra le più varie. Può essere legato a:
- abitudini alimentari
- intolleranze alimentari
- stress e variazioni ormonali
- disturbi dell’apparato gastrointestinali (disbiosi, sindrome del colon irritabile, meteorismo, malattia croniche intestinali)
Come hai potuto comprendere, quindi le cause sono molteplici e andrebbero approfondite singolarmente.
Per questo motivo, in questo articolo, proviamo a soffermarci sulle abitudini alimentari come possibile causa del gonfiore addominale in quanto, tendenzialmente, questo disturbo, che si manifesta dopo la consumazione dei pasti, nella stragrande maggioranza dei casi è un disturbo derivante dall’alimentazione.
Come curare l’alimentazione per gonfiore addominale?
Continua a leggere e scoprirai come l’alimentazione sia importante per tenere a bada il gonfiore addominale e quali alimenti è bene prediligere e quali abitudini di vita cominciare ad adottare.
Naturalmente, sappi che ogni caso é a sé e non tutte le indicazioni che ti fornirò sono consigliate indistintamente per ciascun individuo.
Se sei affetto da disturbi di gonfiore addominale che si manifestano con frequenza e regolarità, potresti valutare l’opportunità di rivolgerti ad un biologo nutrizionista con il quale cominciare un percorso nutrizionale personalizzato.
Dopo un’attenta anamnesi e una valutazione complessiva delle tue abitudini alimentari e del tuo stile di vita, il biologo nutrizionista ti predisporrà un piano alimentare, che sarà già discusso insieme a te in occasione della tua prima visita e sarà elaborato, tenendo conto delle tue eventuali problematiche di salute e delle tue abitudini.
Inoltre, farsi seguire da un biologo nutrizionista ti consentirà di imparare quali sono gli alimenti che ti provocano quel fastidioso gonfiore addominale e quali, invece, riescono a contenere e ridurre la produzione di gas intestinali che ti creano nausea, dolori addominali o mal di testa.
Alimentazione per gonfiore alimentare: tutti i consigli del biologo nutrizionista
Dopo aver capito che ogni persona ha delle specifiche caratteristiche fisiologiche e che non tutti gli alimenti che possono provare gonfiore addominale sono da bandire in modo assoluto ma bisognerà analizzare ogni singolo caso nella sua specificità, cerchiamo di capire quali sono, in una visione generale, gli alimenti da evitare per il gonfiore addominale.
Gli alimenti che chi soffre di gonfiore addominale dovrebbe in genere evitare sono tutti i cibi contengono zuccheri e che sono di difficile digestione.
In questa categoria rientrano i cibi definiti FODMAP, ovvero tutti quei cibi che contengono oligossacaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili. Nello specifico se soffri di gonfiore addominale evita di consumare i seguenti cibi:
- frumento e segale
alcune verdure (cipolle, verze, cavoli, cavoletti di Bruxelles, asparagi, cavolo cappuccio) - legumi (ceci, lenticchie e fagioli)
- latticini di latte vaccino
- cibi e bevande che contengono fruttosio e dolcificanti artificiali
- alcune varietà di frutta con elevato quantità di fruttosio.
Oltre ai sopra elencati cibi, se soffri di gonfiore addominale ti consiglio di evitare di assumere tutti quei cibi lievitati, quindi pane e pizza, i superalcolici e le bevande gassate, nonché cibi fritti, cibi molto speziati o conditi con salse grasse.
Naturalmente, come abbiamo detto sopra, ognuno di noi reagisce agli alimenti in modo differente e quindi la consumazione di questi cibi non provoca necessariamente gli stessi sintomi per tutti. Bisogna analizzare ogni singolo caso in modo a sé stante.
Come abbiamo visto prima, tra le cause di gonfiore addominale ci sono anche alcuni comportamenti scorretti che contribuiscono all’insorgenza di pancia gonfia e in alcuni casi provocano anche dolori addominali, nausea e conseguente mal di testa.
Ad esempio, ci sono alcune cattive abitudini alle quali spesso non dai peso, che, in realtà, comportano la formazione di gas intestinale. Tra queste abitudini le più diffuse sono:
- mangiare troppo velocemente
- masticare poco
- parlare mentre si mangia
fumare - consumare regolarmente gomme da masticare
Quindi se soffri di gonfiore addominale, quando hai riscontrato che questo disturbo è collegato alla consumazione di certi cibi, potresti valutare di tenere un diario alimentare nel quale puoi annotare cosa mangi e quali sintomi eventualmente si manifestano dopo la consumazione. In questo modo potrai identificare quali sono gli alimenti e la combinazione di quali cibi ti provoca il gonfiore addominale.
Peraltro qualora tu decida di rivolgerti ad un biologo nutrizionista con il quale cominciare un percorso nutrizionale volto al miglioramento di questo stato sintomatologico, potrà esserti consigliato dallo stesso nutrizionista di tenere un diario alimentare proprio per aver una fotografia sempre aggiornata dei cibi che bisogna tenere sotto controllo.
Ad ogni modo, per ridurre il gonfiore addominale comincia a modificare alcune cattive abitudini che possono aiutarti a ridurre il gonfiore addominale e a favorire il buon funzionamento del tuo apparato gastrointestinale. Valuta infatti di cominciare a:
- mangiare regolarmente, prendendoti i giusti tempi in quanto mangiare sempre di corsa, in piedi o alla scrivania mentre lavori, contribuisce alla formazione di gas intestinale
- astenersi dal consumare e masticare gomme e caramelle in quanto non solo sono ricche di zuccheri e dolcificanti ma innescano subito la formazione di gas intestinali tra i responsabili del gonfiore addominale
- astenersi dal bere bevande gassate o zuccherate, succhi di frutta, frullati e frappé, per l’alta concentrazione di zuccheri e dolcificanti che aumentano notevolmente il gonfiore addominale ed intestinale a causa della flora intestinale che è in grado di fermentarli.
Se sei interessato ad avere maggiori informazioni sul gonfiore addominale e vuoi una consulenza nutrizionale ad hoc sul tuo problema cominciare un percorso che ti aiuti a migliorare il tuo benessere gastrointestinale, compila il form qui sotto per fissare un appuntamento.