Consistenza delle feci e alimentazione: esiste una correlazione? Risponde il biologo nutrizionista
La parola al biologo nutrizionista
Dott. Andrea Mana
Come l' alimentazione può influire sulla consistenza delle feci
Consistenza e forma delle feci: cosa ci dice la scala di Bristol
Come abbiamo appena visto, le feci cambiano colore, odore e forma in base a ciò che mangiamo e a come funziona il nostro intestino. Quindi è fondamentale controllare sempre la consistenza e la forma delle tue feci dopo ogni evacuazione.
La giusta consapevolezza ti permetterà di correggere l’alimentazione e ridurre, eventualmente, l’infiammazione del tuo intestino.
Come abbiamo sopra accennato, la consistenza e la forma delle feci sono classificate nella scala di Bristol, uno strumento di grande importanza per comprendere il funzionamento intestinale di ciascun individuo.
Durante la prima consulenza nutrizionale, infatti, chiedo sempre al paziente qual è la consistenza e la forma delle feci, in quanto queste informazioni mi permettono di avere ulteriori dati sullo stato di benessere intestinale e capire quali consigli nutrizionali fornire per correggere la dieta quotidiana e ritrovare il giusto equilibrio.
Ma com’è strutturata la scala di Bristol?
Ecco alcune indicazioni su come interpretare correttamente la scala di Bristol.
1. I primi due tipi di feci (Tipo 1 e tipo 2) sono tipiche di un soggetto che ha difficoltà ad evacuare. Feci dure e secche come noci/nocciole o a forma di salsiccia, indicano che sono feci rimaste all’interno dell’intestino troppo a lungo e che l’intestino le ha disidratate assorbendo tutto il contenuto dell’acqua. Se presenti questo tipo di feci potresti essere un soggetto affetto da stipsi più o meno severa che necessita di un’alimentazione più ricca di acqua e di integrare le abitudini di vita con regolare esercizio fisico. Sappi, poi, che la stipsi è spesso associata ad una disbiosi, una condizione di squilibrio nel microbiota causato da una prevalenza di “batteri cattivi”. Diventa, quindi, fondamentale ristabilire l’equilibrio della flora batterica per la corretta regolarità e funzionalità intestinale e per la salute di tutto l’organismo.
Affidarsi ad un nutrizionista che sappia indicarti i cibi virtuosi da assumere nella dieta quotidiana e le più appropriate abitudini di vita risulterà essere una scelta corretta e lungimirante. Il nutrizionista, infatti, potrà suggerirti e consigliarti anche le giuste integrazioni tenendo conto del tuo stato di salute complessivo.
2. Le forme centrali di feci, che corrispondono ai tipi 3, 4 e 5 con feci della consistenza di una salsiccia o un serpente o di feci morbide e facili da evacuare sono espressione di un intestino in salute e di un microbiota sano. Grazie ai “batteri buoni” che popolano il nostro intestino tutto l’organismo potrà beneficiarne.
3. Ed infine, le forme di feci corrispondenti ai tipi 6 e 7, e quindi feci dai bordi frastagliati, feci pastose ed informi oppure ancora acquose e liquide prive di parti solide ci indicano un intestino infiammato, un intestino che non è in grado di assorbire l’acqua. Come la stipsi anche la diarrea è il segnale di un forte squilibrio nel microbiota che rende necessaria non solo un’integrazione finalizzata a ristabilire la composizione della flora batteria ma anche un cambio di regime alimentare per migliorare la funzionalità dell’intestino.
La diarrea è, infatti, definita come un numero di evacuazioni giornaliere maggiore di 3 con feci liquidi o semiformate. A volta è collegata ad alcune patologie gastrointestinali come malattie infiammatorie o celiachia; altre volte è invece collegata all’assunzione dei farmaci.
In questi casi potrà essere necessario indagare l’origine con esami diagnostici prescritti dal proprio medico e comunque migliorare la qualità dell’alimentazione quotidiana.
Ricorda che affidarsi ai professionisti della nutrizione per un piano alimentare personalizzato potrà essere un valido supporto alle cure farmacologiche eventualmente prescritte. Se vuoi approfondire l’argomento dell’alimentazione in caso di diarrea, ti consiglio di leggere questo contributo sui consigli nutrizionali in caso di diarrea.
La stipsi invece, è definita come un numero di evacuazioni inferiori ad una ogni 4-5 giorni con feci dure e caprine, da valutare per ogni persona. Anche in questo caso, come per la diarrea, è possibile che trattasi di un disturbo correlato ad alcune patologie oppure a farmaci che causano stitichezza.
In entrambi i casi trattasi di sintomi molto comune che possono capitare e, se diventano cronici possono essere particolarmente invalidanti in quanto possono ostacolare la vita relazionale delle persone, oltre che causare dolori e fastidi.
Consistenza delle feci e alimentazione: quali abitudini alimentari introdurre
Come vedi è importante imparare a conoscere la consistenza e la forma delle feci per acquisire consapevolezza circa il tuo stato di salute e di quello del tuo intestino.
Il primo passo per ritrovare il benessere intestinale è riequilibrare il microbiota attraverso una corretta alimentazione, prediligendo cibi dalle proprietà antinfiammatorie, come il pesce azzurro ricco di omega 3 e tutti quelli alimenti che tendono a mantenere stabili i livelli di zuccheri nel sangue, evitando facili impennate che possono favorire uno stato infiammatorio.
Un’abitudine virtuosa è quella di eliminare cibi ricchi di zuccheri semplici e ancora di più cibi ultra-processati e raffinati, come caramelle, dolci, bevande zuccherate, cibi industriali che sono il terreno fertile per la proliferazione di batteri intestinali “cattivi” che causano, ad esempio, gonfiore.
Al contrario, potrà essere molto utile per il tuo intestino introdurre cibi fermentati come crauti e tutte le verdure fermentate o il kefir, ricchi di fermenti lattici preziosi per il tuo benessere intestinale.
È importante, poi, un cambio nelle abitudini di vita, promuovendo l’esercizio fisico, eliminando abitudini dannose e introducendo invece abitudini di vita più appropriate.
Per prendersi cura del proprio intestino non trascurare mai l’idratazione.
Bere più acqua permetterà a chi soffre di stipsi di ammorbidire le feci facilitando il transito intestinale e l’evacuazione.
Ed infine, l’integrazione di probiotici selezionati sarà altrettanto importante per riequilibrare la flora intestinale, soprattutto quando l’equilibrio è compromesso o da periodi di forte stress o da un’infezione gastrointestinale oppure dall’assunzione di farmaci.
Per poter introdurre i giusti accorgimenti nella vita di tutti i giorni, affidarsi ad un nutrizionista sarà una scelta consapevole in quanto, in base al tuo complessivo stato di salute e al tuo stile di vita oltre che della consistenza e della forma delle tue feci potrà impostare una strategia alimentazione per ritrovare il tuo giusto benessere intestinale.
Se sei interessato a intraprendere un percorso nutrizionale per prenderti cura del tuo intestino contattami compilando il form qui sotto.